Libertà finanziaria: utopia o possibilità?



Alida Castagna





Libertà finanziaria: utopia o possibilità?

Data: 09-04-2014

Certe volte la parola libertà finanziaria può far sorridere. Infatti, va pronunciata con cautela. È oggetto di derisione: se dici ai tuoi famigliari, ai tuoi amici, ai tuoi colleghi, soprattutto, che vuoi diventare finalmente libero ti guardano come se avessi detto una bestemmia.

Confesso che anch'io, all'inizio, ho trattenuto a stento quel risolino sotto i baffi che denota una certa aria di sufficienza e di incredulità.
Poi ho capito: ho capito che è possibile, possibilissimo. 
E questo grazie a quest'era virtuale dove puoi lavorare da casa e dove puoi maneggiare il denaro senza nemmeno sentirne l'odore. 
Numeri che si modificano, che aumentano su un conto, diminuiscono sull'altro.  E , talvolta, e spero di non dire una bestialità, aumentano e basta o diminuiscono e basta, come se la partita doppia si fosse  persa un po' anche lei. 
Avrai capito che la mia passione è la narrazione: mi piace raccontare e così, anche l'economia, anche la finanza, possono  divenire soggetto di epopea.  
Mi piace la libertà: da sempre ho tentato di non farmi stritolare dalle maglie di un lavoro troppo soffocante, troppo pervasivo.
E fin qui,  ma a che prezzo!, ci sono riuscita.  Ho passato la vita con un reddito basso, faticando a tirare la fina del mese, ma libera come pochi. Ho potuto scrivere e bighellonare: perché, per pensare, per creare, bisogna potersi sguinzagliare. Recidere certi legami: disimpegnarsi.

Ora, invece, ora che la povertà è un lusso che non ci si può più concedere, ho deciso di costruirmi una  libertà più felice; una libertà, appunto, finanziaria.
Lo so, è una strada tortuosa, difficile: ma il premio è ben più allettante di quello che ci promette - e ormai senza convincerci troppo- il nostro INPS. 
Come fare? Da dove iniziare? Potrà sembrarti strano se non sei un conoscitore della crescita personale, ma la ricchezza è, prima di tutto , un atteggiamento mentale. Esperti di financial coaching sostengono che il modo in cui si pensa abbia un'incidenza  addirittura del  95% sulla situazione finanziaria ! E poi, naturalmente, bisogna imparare le tecniche, bisogna provare,  bisogna osare.  Essere pronti a perdere, a cadere, e a rialzarsi. Per continuare. 
Chi non risica non rosica, dice un vecchio proverbio: bisogna ammettere che è molto azzeccato.
Certo, i rischi vanno valutati, vanno contenuti, ma... bisogna assumersene il carico.
E poi, non è detto che se scegli la la cosiddetta vita tranquilla, sei esente da rischi. 
Oggi non c'è niente di più rischioso, infatti, che affidare la propria sorte economico- finanziaria a un'azienda, grande o piccola che sia. Quante persone vengono sbattute giù dalla ruota ogni anno?
Ecco, parare il colpo non solo è in nostro potere, ma è un dovere verso noi stessi e le persone che dipendono da noi o che si sentirebbero in dovere di proteggerci. 
L'autonomia va salvaguardata e la libertà finanziaria è un imperativo morale, un imperativo categorico , non un lusso per sognatori. 
Dunque, alleniamoci, approfondiamo la materia, agiamo! 




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